< torna a CORSI

Sono cresciuta “poliglotta” in diverse aree del mondo; il mio percorso personale  e professionale è stato segnato da compagnie e registi quali Living Theatre, Théâtre du Soleil, Kantor, Peter Brook, Grotowksi, Odin Teatret e Roy Hart Theatre: un teatro in cui il linguaggio del corpo è fondamentale; un teatro dove non predomina il testo, ma la presenza e l’espressione corporea dell’attore, l’immagine, l’interdisciplinarietà e l’improvvisazione. Un teatro che esprime un’urgenza umana profonda, un teatro che è comunicazione diretta e interattiva, un teatro che suscita emozioni e riflessioni, un teatro in cui non ci si prende troppo sul serio. Da Zurigo a Parigi, dalla Polonia a Ferrara, dalla Germania a Napoli, dalla Danimarca a Marsiglia e a Sassari, gli incontri con tante diverse realtà teatrali e artistici sono stati incisivi per la mia ricerca teatrale. Quasi 30 anni fa poi da questi incontri è nato il THEATRE EN VOL, che ha sempre avuto la strada come luogo naturale di ricerca e rappresentazione; lo spazio pubblico quotidiano da trasformare in un luogo extra quotidiano, dove lo spettatore/cittadino viene coinvolto e stimolato a riscoprire la strada come luogo di azione, incontro e confronto. Un teatro che va verso il pubblico, verso lo spettatore, interagisce con lo spazio e con chi e con cosa occupa questo spazio; un teatro che lascia spazio al rischio, al conflitto, all’incontro, allo scambio. Questa è tuttora la grande sfida con la quale mi confronto e mi voglio confrontare nel lavoro con voi.

< torna a CORSI