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Euforie Di Genere - Incontro con Elena Biagini e Porpora Marcasciano

Banduleras - Atobia Feminista (nodo territoriale Nord Sardegna)
presenta:

Euforie Di Genere
Incontro e riflessioni con Elena Biagini e Porpora Marcasciano
Presentazione dei libri:
* I movimenti omosessuali di liberazione a cura di Mariasilvia Spolato,
* L’emersione imprevista - Il movimento delle lesbiche in Italia negli anni ’70 e ’80 di Elena Biagini,
* L'aurora delle trans cattive - Storie, sguardi e vissuti della mia generazione transgender di Porpora Marcasciano

Lunedì 22 luglio, alle ore 20:00 a S'ALA / spazio per artist+(via Asproni, 17 Sassari)
Martedì 23 luglio, alle ore 20:00 a ResPublica (Piazza Pino Piras / via Simo

** le presentazioni saranno precedute da un APERITIVO di autofinanziamento **

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“Per i nostri movimenti la costruzione di una memoria collettiva è un obiettivo politico e culturale prioritario ed ineludibile (…) anche perchè lesbiche, gay e trans nascono senza comunità di riferimento, non crescono in famiglie lesbiche, gay, trans che possano trasmettere loro la cultura e la memoria collettiva: ogni filo di memoria che si spezza, ogni narrazione che si spegne è un percorso che le generazioni successive dovranno iniziare nuovamente.” [Elena Biagini]


1969/2019 50 anni fa, nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 a New York scoppiò la rivolta di Christopher Street, la famosa Stonewall che ricordiamo nei Pride, presa a momento mitico fondante dei contemporanei movimenti e politiche lgbtiq+ in tutto il Mondo.

Stonewall fu una rivolta contro la violenza della polizia e le leggi di un Stato che impone quello che è lecito e decente, contro l’accettazione di una libertà condizionata alla marginalizzazione, l’umiliazione continua o l’assoggettamento a un modello unico eterosessuale, patriarcale, capitalista di normalità e rispettabilità.
Stonewall divenne un evento chiave nel racconto e nell’immaginario di trans*, lesbiche, gay, bisessuali, intersessuali, queer (LGBTQI+) nonostante non fosse che un episodio tra tanti che lo precedettero e lo seguirono.
Stonewall è considerato atto fondante delle nostre storie e politiche, anche da parte di chi ha poi seguito percorsi diversi – istituzionali, commerciali, normalizzanti e normalizzati.

È a quello spirito e a quella spinta rivoltosa, e rivoltante agli occhi della gente perbene, che vogliamo rivolgere il nostro desiderio e la nostra azione oggi.
È nello spirito di Stonewall che, intrecciando i fili di narrazioni che ci appartengono e alle quali sentiamo di appartenere, abbiamo invitato Elena Biagini e Porpora Marcasciano, per mantenere vive e costruire narrazioni altre, partecipando alla costruzione di spazi simbolici e reali. La prima persona, il partire da sé, è l’unico modo di costruire un racconto corale, che intreccia il lesbismo politico, i femminismi, le rivoluzionarie trans*, i movimenti di liberazione tutti. Ognuneix di noi ha una storia da raccontare che contribuisce a costruire la nostra Storia e che andrebbe persa se non la mettessimo in comune, perché la Storia ufficiale ci vorrebbe silenti e perbene, magari anche un po’ folkloriche ma senza scantonare.
Soggetti che prendono parola. Soggetti imprevisti e, proprio per questo, imprevedibili furono quelli che scombussolarono il panorama politico e le vite di generazioni di persone e attiviste dalla fine degli anni Sessanta in poi.
Ci piacerebbe che così fosse anche oggi, a cinquant’anni da quei favolosi moti.

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I movimenti omosessuali di liberazione
, a cura di Mariasilvia Spolato, con un'introduzione di Elena Biagini e postfazione di Dacia Maraini

In "I movimenti omosessuali di liberazione", edito originariamente dalla casa editrice Samonà e Savelli nel 1972, l’autrice Mariasilvia Spolato raccolse documenti e interviste dei movimenti di liberazione sessuale di quegli anni, con l’intento non solo di narrare ma anche di creare connessioni tra le differenti realtà rivoluzionarie. Dal Gay Liberation Front statunitense al FHAR francese, passando per i collettivi universitari e l’appoggio politico delle Pantere Nere, fino ad arrivare al Fuori! italiano e alla contestazione di Sanremo del 1972.

Questa nuova edizione si configura come un contributo necessario per interrogarci oggi, a cinquant’anni dalla rivolta di Stonewall, sullo stato dell’arte del movimento lgbitq+ italiano.

https://asteriscoedizioni.com/prodotto/uscita-29-aprile-mariasilvia-spolato-i-movimenti-omosessuali-di-liberazione/


L’emersione imprevista - Il movimento delle lesbiche in Italia negli anni ’70 e ’80, di Elena Biagini

L’emersione imprevista che dà titolo al libro è la presa di parola delle lesbiche in Italia, che dagli anni Settanta scelgono di lottare contro il dispositivo repressivo del silenzio e affrontare lo scandalo. Le lesbiche nella storia non esistono, ciascuna deve imporre la propria esistenza, superare la frontiera dell’eterosessualità obbligatoria, vincere la percezione di essere l’unica al mondo a provare un desiderio imprevisto. Il superamento dell’obbligo sociale e culturale all’eterosessualità, nel nostro paese come altrove, è stato possibile solo attraverso la costruzione di un movimento.

Questo è il primo testo che affronta in modo organico la storia del lesbismo politico in Italia, con l’obiettivo di contribuire a colmare i vuoti storiografici della storia politica delle donne e dei movimenti lgbtiq nel nostro paese. Raccontare la storia del movimento delle lesbiche significa infatti indagare la formazione di un soggetto politico che emerge, all’inizio degli anni Settanta, contemporaneamente nel contesto femminista e in quello omosessuale, per poi configurarsi in modo autonomo nel decennio successivo.

Questa storia è raccontata attraverso interviste a protagoniste dell’epoca: la scelta delle fonti orali non è solo una necessità ma anche l’assunzione del nesso che lega femminismo e storia orale nel riconoscere ilpersonale come un importante obiettivo di indagine e nello sfidare la tradizionale oggettività delle scienze sociali.

Uno sguardo lgbtiq, insieme all’ottica “di genere”, può portare alla storiografia – come è stato già per altre discipline – nuovi percorsi e nuove analisi, allargando il campo d’indagine alla sessualità, ai ruoli di genere, alle rappresentazioni dei generi, alle generazioni, ai confini tra norma, ribellione e conflitto, alle questioni della normatività e del controllo sociale, tra intersezioni e interstizi.


L'aurora delle trans cattive - Storie, sguardi e vissuti della mia generazione transgender, di Porpora Marcasciano

Abbracciando un periodo di circa quarant’anni e i suoi profondi cambiamenti socio-politici, Porpora traccia la propria genealogia trans aggiungendo tasselli essenziali alla ricostruzione storica di una cultura spesso relegata al margine. E lo fa da protagonista del percorso collettivo, ancora privo di una lettura condivisa, di chi si è posto consapevolmente nello spazio di confine tra i generi.

Con una scrittura “visiva” in grado di rendere in immagini ciò che ha visto e vissuto, Porpora ci accompagna in un mondo popolato di leggendarie trans che hanno dato vita, forma, scena e sceneggiatura a un’esperienza per molti versi più vicina alla dimensione spettacolare o performativa che a quella della vita reale, da cui erano del resto assolutamente escluse.

Vivere quella vita presupponeva avere muscoli, calli, scorza dura. L’assenza di riconoscimento e di diritti non poteva che favorire l’illegalità, e la prostituzione – fenomeno per molti aspetti con caratteristiche differenti da quelle odierne – diveniva l’asse portante dell’esistenza. Ma proprio questo percorso ha prodotto la capacità di parlare di sé in un tempo in cui esisteva solo lo sprezzante appellativo di “travestito” e nel vocabolario non c’erano ancora parole come transgender o gender variant. Gli aneddoti, i miti, le storie “scandalose” che Porpora racconta con il suo stile ironico e “favoloso”, si intrecciano con le riflessioni sulla presa di coscienza collettiva, sulla nascita del Mit (Movimento identità trans) e sulla conquista del riconoscimento giuridico con la legge 164 del 1982.

Porpora recupera l’epica trans delle origini per rivendicare il percorso straordinario di persone perseguitate, violentate, ferite nella loro dignità umana, che hanno avuto la forza di incrinare la narrazione dominante che fa della transessualità una dimensione patologica, raccontando un’esperienza di vita unica. Che rifugge anche i tentativi di normalizzazione dell’epoca postmoderna.

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Le illustrazioni della locandina sono di Mariasilvia Spolato e di LaFiùt

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Offerta suggerita: 5€ con tessera Arci.