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57 - Prova aperta dello Stabile di Lì

57 é un'esperienza di corpi mobili autonomi, che attraversano una rete di regole e conoscenze mentali comuni e provocano incontri reali sempre diversi fra loro.

L’esperienza del corpo è aperta al cambiamento e alle possibilità variegate di accoglienza del prossimo, mantenendo un ordine sempre nuovo all’interno dello sviluppo performativo. Il prossimo è una possibilità estesa non solo agli individui che compongono il gruppo, ma a tutto ciò che in quel momento coabita la situazione stessa: pubblico, musiche/suoni, luci, spazio, computer, video. La regola che modella il gruppo è costruita tramite una rete di soli inviati a distanza contemporaneamente, scritti appositamente in anonimia da ogni singolo per ognuno degli altri membri componenti.

L’accettazione è uno dei processi centrali emersi dall’esperienza: la pratica invita ogni individuo a porre fiducia non solo nei compagni e nelle loro indicazioni, ma anche nel sistema stesso, una sorta di organizzazione sociale che si va creando, affidata alla libertà personale limitata dalle indicazioni ricevute, che se applicate al meglio, rivelano come sono proprio loro a contenere la possibilità dell'incontro e l'attivazione di storie mutevoli, aperte e interpretabili. Ogni danzatore dovendosi affidare al materiale ricevuto e dovendo mettere in atto il più fedelmente possibile le indicazioni, sospende il proprio giudizio, quasi con un'azione di de-responsabilizzazione, che al tempo stesso diventa ancor maggiore responsabilità nel gruppo, poiché da ognuno dipende il poter accogliere ciò che accade all’interno di ogni frammento performativo al pieno della propria presenza, essenza e capacità. Accettare e quindi accettarsi è lo studio di principio che allinea i pensieri e le esperienze di tutti i membri. Accettare anche il fallimento di un incontro mancato, o di un'esecuzione impossibile poiché collegata a qualcosa che doveva succedere e mai è successa.

Il risultato scenico infatti è un'azione di gruppo multiforme: estesa a diversi paesaggi o azioni singolari, accompagna lo spettatore in una folle valanga di situazioni e scene di vario tipo.

Questo progetto rivela molti aspetti delle dinamiche di un gruppo e delle personalità che lo compongono: il desiderio forte di poter condividere, la necessità di voler comunicare e di trovare un linguaggio comune per farlo, i punti forti e le fragilità di ogni membro che si palesano giorno dopo giorno negli incontri reali. E il disaccordo anche, uno dei carburanti più interessanti e inconsapevoli del sistema che tende a ricreare situazioni estremamente curiose e di reale impatto sociale.

BIOGRAFIA

Lo Stabile di Li nasce nel 2017 come incontro di nove danzatori grazie alla produzione VN/Serenade di Cristina Kristal Rizzo. Lucrezia la Lince, esperta in movimento e PhD in Art and Law conosce Nicola l’Armadillo, lunatica bomba di energia nel 2007 con i Melting Pot. Nicola conosce Jari, Orsetto lavatore che fa innamorare tutti, con la compagnia Opus Ballet nel 2008. Sara il Castoro, passionale e dinoccolato conosce Nicola nel 2009 grazie al collettivo Ritmi Sotterranei. Annamaria, il Pesce Pagliaccio, laureata in Lettere, migliore interprete e coreografa italiana, conosce Giulio, il gattino parafilico diplomato all’Accademia della Scala di Milano, grazie a Ariella Vidach nel 2009, compagnia dove arriva Stefano la Faina, genio e magico sostituto d’Italia, poco tempo dopo. Marta C. il Puma, Yoga Master laureata in Storia dell’Arte e costumista, conosce Lucrezia nel 2009. Marta C., Jari, Stefano e Giulio si conoscono tramite Fabrizio Favale nel 2012. Marta C. conosce Annamaria a un’audizione a Porto. Anche Lucrezia conoscerà Annamaria durante un’audizione nel 2011 e, tramite Marta C., Jari e Giulio nel 2012 durante una cena cinese. Sara conosce Jari e Giulio tramite Virgilio Sieni nel 2013. Lucrezia conosce Stefano a una festa di compleanno tema hippies. Marta B., Barboncino incrociato con una Gallina nera, psicologa e ricercatrice della mente, conosce Lucrezia e Marta C. nel 2012 grazie agli Attivisti della Danza, e Annamaria alla Biennale di Venezia nel 2014. Tutti si incontrano a Castiglioncello nel 2017; per il compleanno di Annamaria danno vita a una festa danzante dionisiaca allo Space. La prima apparizione pubblica dello Stabile di Li è durante Solo Golberg di Virglio Sieni. Elena Giannotti si interessa al caso e invita il gruppo al festival Racconti di altre danze a Livorno. Adesso lo Stabile è l’energia vitale che ci accompagna sempre.